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IN ODONTOIATRIA L’ABUSIVISMO E’ SEMPRE INGANNO

Si segnala con soddisfazione a tutti i colleghi odontoiatri la sentenza n. 48074/2011 della Corte di Cassazione penale. Dopo una lunga e complessa elaborazione della giurisprudenza, la recente sentenza ha chiarito che l'abusivo, privo del titolo professionale, agisce sempre e comunque con dolo, nonostante possa riferire di aver agito nella convinzione di evitare ogni danno al paziente.

La sentenza, in pratica, indica che non è necessaria la volontà dell'abusivo di produrre lesioni o, al contrario, di agire per finalità terapeutiche, perché l'elemento psicologico del suo reato (di cui all'art. 582 cod. pen.) è costituito dal dolo generico. La coscienza e la volontà di agire con l'inganno nei confronti del paziente, non avvertendolo in merito all'abuso professionale, sono alla base del reato di natura dolosa, come inganno volontario.

Una decisione, quella della Cassazione, che da un lato condanna il dolo e dall'altro rilancia fortemente, oltre all'importanza del titolo professionale, la fiducia come punto di partenza del rapporto tra odontoiatra e paziente.