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CAO INFORMA: DECORO E DIGNITA'

Cari colleghi,
su Il Bollettino è stato affrontato l'articolo 1 del Codice deontologico, il quale cita due parole molto importanti: decoro e dignità.
Queste due parole hanno un valore intrinseco per la nostra Professione che, se vuole essere rispettata nel suo alto significato intellettuale, deve, prima di tutto, dimostrare di possedere una dignità di valori, indirizzati al paziente ed un decoro comportamentale tra colleghi e pazienti. La storia recente, con l'approvazione nel 2006 del decreto Bersani, ha segnalato che si può correre il rischio, proprio nell'ambito della pubblicità sanitaria, di non avere decoro per la Professione, come se la liberalizzazione della pubblicità avesse tolto ogni paletto, ogni remora ai messaggi pubblicitari, in un percorso comunicativo senza più regole.
A riguardo, non dimentichiamo che il decreto Bersani, pur abrogando la legge di riferimento della pubblicità sanitaria (L.175/92) non avrebbe potuto, in ogni caso, togliere o modificare gli articoli del nostro prezioso Codice, che rimane ad oggi il punto di riferimento comportamentale.
L'obiettivo del decreto Bersani, mirato ad ampliare la libertà di pubblicizzare se stessi nei contenuti e negli strumenti, chiede trasparenza e veridicità dei messaggi, i quali però devono rispondere anche agli articoli del Codice deontologico (artt. 55 e 56 di cui parleremo nei prossimi numeri), e prima di tutto all'articolo 1!
Il decoro può avere sfumature personali, ma, in linea di massima, ci deve distinguere da contenuti e comportamenti con forti valenze commerciali, così come la dignità esige di essere valutata dalla coscienza professionale, guida essenziale delle nostre azioni.
Il presidente Cao
Stefano Almini