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EDUCAZIONE CONTINUA IN MEDICINA? UN DOVERE VERSO IL PAZIENTE E VERSO SE STESSI

Dental Tribune ha intervistato il dott. Stefano Almini, il nuovo rappresentante della categoria in seno alla Commissione ECM.
 
"L’ECM ,come obbligo, ha determinato un fatto: ha fatto parlare dell’aggiornamento. Possiamo essere contrari o favorevoli al sistema ECM, possiamo aderire al programma o disattenderlo completamente. Certamente sappiamo tutti che esiste il problema dell’aggiornamento, tutti noi sappiamo che “essere a posto” con i crediti è meglio che non esserlo: questo perché di fronte ad un giudice per una malaugurata causa legale non essere in regola con l’aggiornamento continuo obbligatorio è un punto debole, indipendentemente dalla qualità dei crediti ottenuti. l vero problema è che la verifica del miglioramento di una categoria, attraverso il suo grado di formazione ed apprendimento, è difficilissima, perché non esiste, che io sappia, una analisi sul territorio nazionale sulle modifiche del comportamento professionale successivo ad un percorso formativo. Il dossier formativo, così come ideato, avrebbe la funzione di stimolare la categoria a prevedere in anticipo dove orientare la propria ricerca di miglioramento,verificando l’anno successivo alla presentazione del Dossier… come e quanto si è riusciti a rispettare la propria previsione di aggiornamento. Ancora una volta, con umiltà, dobbiamo riconoscere che nell’anima mediterranea manca il senso di autoverifica come impegno etico rivolto ai pazienti (rispetto alla sterile raccolta dei crediti ECM). Il miglioramento della categoria sarà obbligato dai fatti,dalle circostanze in cui gli odontoiatri saranno inseriti: occorrerà in futuro avere competenze diverse, essere professionali, non professionisti. D’altro canto, se ci pensiamo,sono sempre i pazienti a scegliere. A noi il compito di essere pronti."