Cara e caro collega,
mentre stavo meditando cosa scriverti per l'augurio di Natale, ho casualmente ritrovato sul mio cellulare la fotografia di una frase che avevo "salvato" anni fa.
"Breve è la vita che viviamo davvero. Tutto il resto è tempo."
Lo scriveva Seneca oltre duemila anni fa.
La sua analisi è tutt'ora pertinente ed attuale.
Giornate, settimane, mesi, anni... è tempo di vita o Vita nel Tempo?
Aggiungo quindi anche Seneca tra i destinatari di questi pensieri, essendo stato lui il promotore di questo augurio.
Caro Seneca, hai ragione: non è cambiato nulla dai tuoi momenti.
Sono cambiate le tecnologie, i confini, le scienze.
Rimane il mistero di un Tempo che ci appartiene e che abbiamo la responsabilità di riempire.
Tu che hai scritto molto riguardo ad etica, in veste di questore e senatore, hai centrato la verità, caro Seneca, quando scrivi che "vivere davvero" la vita è evento raro e breve.
Lo abbiamo ben capito anche duemila anni dopo.
Ma... noi abbiamo il Natale, un tempo speciale che nel tuo periodo storico non era contemplato.
Sappi che a Natale si festeggia una nascita strategica per tutta l'umanità, ricorre sempre nella stessa data, porta a tutti un mistero ancora irrisolto, certamente non facile da comprendere.
Un giorno comunque sempre impegnativo.
L'augurio che ti propongo, insieme alle colleghe e colleghi di Bergamo, è semplice: partecipa anche a tu, quest'anno, al 25 dicembre, attraverso uno spazio temporale, rallentando con noi i minuti di una giornata speciale, nella consapevole gratitudine di potere festeggiare una storia che inizia ogni anno, facendo luce oltre ogni buio secolare.
Breve è il Natale che viviamo davvero, poi però tutto il Tempo può avere un suo perché.
Buon Natale!!!
dott. Stefano Almini
Presidente CAO Bergamo