Un uomo non vedente era seduto su una panchina, con il suo bastone bianco, un piatto per terra ed un cartello con scritto " Sono cieco, aiutatemi”.
Ogni tanto qualche passante si fermava, lasciava cadere qualche moneta nel piatto, che, in base al rumore del tintinnio, indicava di quale entità era stata l'offerta.
Passò anche una signora, che si fermò, non mise nulla nel piatto, raccolse invece il cartello e scrisse qualcosa. E se ne andò.
L'uomo non vedente, stupito per lo strano comportamento della signora, si accorse subito che "qualcosa" era cambiato, perché quasi tutti i passanti si fermavano davanti a lui, lasciando cadere nel piatto il fruscio di pezzi di 5,10 euro, forse 20 e magari anche di più.
Verso il tardo pomeriggio, riconobbe il passo veloce e dinamico di quella signora che si era soffermata davanti a lui, senza dire una parola e senza lasciare neanche un euro.
"Scusi signora – disse - era lei stamattina...la riconosco. Cosa ha fatto? Cosa ha scritto sul mio cartello? Perché ora tutti mi aiutano?”
"Semplicemente ho modificato il messaggio – rispose la signora -. Ho scritto: non vedo il colore della neve, non vedo il colore della primavera, non vedo gli occhi di mia madre".
In questo momento di Pasqua, noi siamo (forse) seduti sulla panchina, spesso al buio dei pensieri e con spiccioli di speranze. Incrociamo affetti e ci diciamo "Buona Pasqua”, compriamo l'Uovo e speriamo nella sua bella sorpresa. Ma la Pasqua, in realtà, ci cammina accanto e ci ricorda che il suo grande messaggio può rivoluzionare e capovolgere la prospettiva.
Dal buio alla luce, dalla immobilità alla ripartenza, dal fruscio del tempo che passa alla fiducia in una nuova Sorpresa: quella di essere oggi dentro una dimensione temporale così come la conosciamo, ma destinati a rompere le consuetudini terrene dei ragionamenti ordinari, per affidarsi alla speranza di oltrepassare i nostri limiti.
Alla faccia della "Sorpresa”!
Non si trova nell'Uovo.
Si trova nella nostra Storia.
È tempo di alzarsi dalla panchina, cambiare passo ai pensieri, alzare lo sguardo, accettare il buio ma anche sperare nella Luce.
Si tratta di una scommessa che vale tutto.
La Pasqua vince sempre, soltanto che la sua sorpresa è nascosta.
Solo tu puoi trovarla, a modo tuo.
Sorprenditi a cercarla...
dott. Stefano Almini
Presidente CAO Bergamo