GLI INFORTUNI DOMESTICI
(a cura di Gianpiero Cassina)

Gli incidenti sono un grave problema di salute pubblica sia per l’incidenza nella popolazione che nella gravità degli esiti: rappresentano la quarta causa di morte in Europa dopo cardiopatie, cancro e malattie respiratorie. Fra bambini e adolescenti sono addirittura al primo posto1. Gli infortuni domestici ne rappresentano la quota maggiore.

Il fenomeno degli incidenti domestici e la presenza in casa di rischi e pericoli contrastano con l’idea che comunemente si ha dell’abitazione, ritenuta per lo più un luogo sicuro. Proprio tale idea è forse alla base delle difficoltà a percepirne adeguatamente i rischi in essa presenti2.

In Europa circa il 44% di tutte le lesioni mortali è dovuto a incidenti domestici e del tempo libero. I restanti decessi per lesioni sono legati a suicidi (28%), traffico stradale (15%), omicidi (3%) e lavoro retribuito (2%). In totale, ogni anno circa 235.000 persone muoiono a causa di incidenti, autolesionismo e violenza3. 

I numeri

In Italia secondo le stime pubblicate dall’Istat nel 2009, relative all’indagine multiscopo del 2007 si sono infortunate circa 2,8 milioni di persone (per un totale di circa 3,3 milioni di incidenti domestici). Il tasso di infortunati è stato pari a 47,6 infortunati su 1000 abitanti.

Le persone che hanno maggiori probabilità di infortunarsi in casa sono: le donne a tutte le età, dopo l’infanzia; gli anziani che, a partire dai 65 anni, vanno incontro a rischi via via maggiori; i bambini fino ai 5 anni; le casalinghe; le persone meno istruite4.

Per quanto riguarda le persone infortunate che si rivolgono in ospedale, il Sistema informativo nazionale sugli infortuni in ambienti di civile abitazione (SINIACA) coordinato dall’Iss in adempimento dell’art. 4 della legge 493/1999, produce stime molto vicine tra loro. In Italia, si effettuano: circa 20 visite al pronto soccorso; 2 ricoveri per 1000 residenti, in un anno. Il rischio è maggiore nei bambini da 0 a 4 anni (circa 50 visite per 1000); negli anziani; nelle donne sopra i 40-50 anni.

Nel giugno 2019, la Provincia Autonoma di Trento ha pubblicato un report del Servizio di Epidemiologia sui dati del 2014-2017. Si registrano 5.977 accessi in Pronto Soccorso per bambini tra 0 e 14 anni (il 17,2% del totale domestico), con una prevalenza del 53% nella fascia più piccola (0-4 anni). La maggior parte dei casi si è risolta con codici di gravità minore5. 

I bambini rappresentano una fascia di popolazione ad alto rischio (alta incidenza di eventi e alto tasso di ospedalizzazione), particolarmente quelli di età compresa tra 0 e 4 per i quali gli infortuni domestici rappresentano la prima causa di morte2.  

Nelle persone di età ≥ 65 anni, le cadute sono la principale causa di morte correlata al trauma e la settima causa principale di tutte le morti. I fattori ambientali possono aumentare il rischio di caduta in maniera indipendente o, in genere, interagendo con i fattori intrinseci. Il rischio è più alto quando l'ambiente richiede un maggiore controllo della postura e della mobilità e quando l'ambiente non è familiare6.

Il Sistema informativo nazionale sugli infortuni in ambienti di civile abitazione (SINIACA), ha rilevato che gli ambienti più rischiosi all’interno della casa sono la cucina (il 20% per cento degli infortuni), la camera da letto e il soggiorno (26 %), il garage e la cantina (13%). Seguono le scale (10%), il bagno (7%) e gli altri ambienti.

Le cause 

Analizzando le cause principali degli incidenti domestici in Italia, le caratteristiche strutturali dell’abitazione sembrano avere un ruolo cruciale. Tra queste vi sono pavimenti troppo lisci o irregolari, scale troppo ripide o scivolose, qualità e dimensioni degli oggetti dell’arredamento (per esempio, mobili ingombranti o instabili, presenza di spigoli) e mancanza di protezioni. Altre cause importanti l’uso improprio o il sovraccarico delle apparecchiature elettriche, l’impiego di sostanze potenzialmente pericolose, come farmaci, solventi, detergenti. 

Come prevenire

Alcune buone norme  di prevenzione possono essere:  sgomberare gli spazi domestici e i pavimenti in modo da garantire un passaggio agevole; installare ringhiere e corrimano su ogni scala; custodire sostanze e oggetti pericolosi in modi e luoghi appropriati inaccessibili ai bambini e dal contenuto facilmente riconoscibile; prestare attenzione all’illuminazione, che non deve lasciare zone buie, installando gli interruttori vicino alle porte d’accesso; acquistare elettrodomestici certificati e farli controllare periodicamente da personale qualificato, evitando di sovraccaricare le prese elettriche, e così via7.

Tutte queste precauzioni valgono tanto più in presenza di bambini e anziani, per i quali se ne aggiungono altre, come l’installazione di cancelletti che impediscano l’accesso alle scale ai bambini piccoli, la protezione degli spigoli, la rimozione di sedie e tavoli in prossimità di finestre e balconi, l’installazione di dispositivi aggiuntivi come maniglie antiscivolo, coperture per prese elettriche eccetera.

Secondo i dati del 2009 del pool di Asl partecipanti al sistema di sorveglianza Passi, meno di un intervistato su 10 ha dichiarato di ritenere alto o molto alto il rischio di un incidente domestico: una percentuale simile a quella rilevata nel 2008 (pdf 660 kb) e nel 2007 (pdf 1,7 Mb). Un intervistato su 4 ha dichiarato di aver ricevuto informazioni su come prevenire questo tipo di infortuni. Tra coloro che hanno ricevuto informazioni sulla prevenzione, ben il 30% ha riferito di aver modificato comportamenti o adottato misure preventive per rendere l’abitazione più sicura. Coloro che hanno ricevuto informazioni su come si prevengono gli incidenti domestici hanno dichiarato che le fonti più comuni sono state i mass media (52%) e gli opuscoli (48%). Un ruolo informativo meno importante lo hanno avuto tecnici (12%), personale sanitario (7%) e parenti o amici (3%)8.

Come si può vedere un argomento di enorme rilevanza ed un importante oggetto di counseling medico in particolare per pediatri, geriatri e medici di medicina generale.

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Bibliografia

  1.  Gli incidenti in Europa, un’epidemia silenziosa. https://www.epicentro.iss.it/incidenti-domestici/infortuni_ue03-05
  2. Gli incidenti dei bambini: De Santi A, Zuccaro P, Filipponi F, Minutillo A, Guerra R. (Ed.). La promozione della salute nelle scuole. Prevenzione degli incidenti stradali e domestici. Roma: Istituto superiore di sanità; 2010 (Rapporti Istisan 10/3 pagine 75-119).
  3. EU.COM. EUROSAFE https://www.eurosafe.eu.com/look-at-the-figures/fatalities.
  4. Istituto Superiore di Sanità.  EpiCentro - L'epidemiologia per la sanità pubblica.
  5. https://www.epicentro.iss.it/incidenti-domestici/epidemiologia.
  6. Manuale MSD. https://www.msdmanuals.com/it/professionale/geriatria/cadute-nelle-persone-anziane/cadute-nelle-persone-anziane.
  7. AIRC. https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/non-solo-cancro/salute-e-societa/i-numeri-degli-incidenti-domestici.
  8. Istituto Superiore di Sanità.  EpiCentro - L'epidemiologia per la sanità pubblica. Sorveglianza PASSI. https://www.epicentro.iss.it/passi/dati/SicurezzaDomestica?tab-container-1=tab1.